30/01/2012
DUE DI TROPPO
Perché questa necessità? Perché questa ossessione per la famiglia che nei singles porta spesso alla depressione? Chi ci impone questa strada? Che bisogno abbiamo di formare per forza una famiglia se non per retaggio religioso?
Siamo tutti alla ricerca del mistero della vita ma in realtà il vero mistero è quello che compiamo durante la vita stessa. Tra i tanti enigmi quello della coppia è stato spiegato in mille modi ma mai risolto; che ci sia attrazione è un evento inspiegabile, la molla che spinge due persone a condividere tutto o quasi non ha infatti senso, perché solo due? Forse perché siamo divisi in due soli gruppi: maschi e femmine? O forse perché avendo ognuno di noi un solo pene e una sola vagina siamo virtualmente in grado di unirci a coppie? Se è il sesso a spingere oltre la ragione - semplicemente perché è piacevole - perché formare un duo inscindibile? Copulate e basta!
Ma prima o poi la coppia sembra diventare un obbligo, un’esigenza, un fine da raggiungere a qualsiasi costo. Perché? I motivi sembrano tanti ma nessuno essenziale, tanti luoghi comuni ma nessuna vera motivazione che metta tutti d’accordo.
- SESSO: nessun vincolo, se non ci fosse nel profondo un briciolo nascosto di religiosità imposta, si potrebbe fare sesso come e quando si vuole, basta essere accondiscendenti. Nessuna coppia, solo accoppiamento appagante ma temporaneo.
- ATTRAZIONE: non si conosce il motivo ma c’è qualcosa che ci spinge verso un altro essere umano, solo quell’essere umano! Ma se non è corrisposta diventa una vera ossessione pericolosa per entrambi.
- AMORE: è una condizione in apparenza reale ma inspiegabile, grazie a questo fattore poli opposti si attraggono magicamente, come calamite. E’ una pura condizione mentale ma sembra la medicina di ogni male, il rimedio ad ogni problema, il punto di arrivo per ognuno di noi. Tutti chiedono e vogliono amore, le canzoni lo citano in continuazione e i film lo propongono in tutte le salse e in tutte le forme. Amore, un nome una garanzia.
Ma poi?
Il fantomatico amore può sopportare e coprire le naturali differenze e diffidenze?
E’ sufficiente a nascondere le rispettive individualità?
Finito il cosiddetto amore sono sufficienti affetto e rispetto a mantenere in vita la coppia?
Essendo immisurabile e impalpabile è in balia della mente dentro la quale si forma senza
alcuna spiegazione, e non sapendo come si crea diventa facilmente incontrollabile. I pensieri
verso l’altro fungono da sostegno ma appena uno di essi si indebolisce la struttura comincia a
vacillare, e se non la si puntella in tempo inesorabilmente si sgretola e crolla. Ferendoci per
sempre, lasciando inguaribili cicatrici.
- NECESSITA’: sesso amore e attrazione determinano spesso la coppia ma non tutte nascono sotto questi auspici; c’è chi si unisce per necessità, per riempire un vuoto, per scacciare la solitudine, per condividere le spese e le realtà quotidiane. Davvero una strana coppia ma pur sempre tale, una sorta di piccola società per azioni condivise.
- ANIMALI: mancando o non trovando l’inesistente anima gemella alcuni ricadono nella compagnia animale, il quale, ricevendo affetto, sembra restituirlo. Manca il sesso ma appaiono come le coppie più durature solo perché è sbilanciata, l’animale è una sorta di parassita che sopravvive grazie a noi ed è questo che sembra confortarci. Per lui siamo tutto e persino noi lo pensiamo, fino a convincerci. Siamo in due ma di fatto siamo soli con un giocattolo vivo. Però la coppia regge perché alla fine facciamo e disfiamo sempre noi, l’animale ci segue qualunque cosa facciamo o diciamo, se siamo tristi o allegri, al mare o in montagna, sul divano o dentro il supermercato. Per lui siamo il mondo e la guida attraverso di esso. Non reagisce, non risponde male, non fa cazzate, non aiuta nei mestieri ma standoci vicino è come se ci aiutasse. Se si ammala avrà cure migliori di quelle che dedichiamo a noi stessi. Una coppia inutile ma ideale, quasi perfetta. Una gabbia dorata per entrambi.
- AMICIZIA: questa è la peggiore; anche in amicizia, se vera e profonda, gli individui coinvolti sono sempre due come una vera coppia. Ma non lo è!
Appare come l’unione più intima perché si condivide davvero tutto, ma è anche la più labile, la
più instabile. Nasce per bisogno inconscio, ma appena uno dei due trova qualcosa che ritiene
migliore l’intimità diventa prima un fastidio e poi qualcosa di addirittura sgradevole. In un
attimo la coppia si sfalda lasciando solo parole scritte nei rispettivi diari, intere pagine riempite
di qualcosa che alla fine sembra non essere mai esistito.
Come avete letto sono tutte coppie, e questo mistero sembra vivere solo nei paesi cosiddetti evoluti, dove cultura e religione ci rendono dotti ma anche involontariamente plagiati. Ci comportiamo da liberi ma ci muoviamo entro limiti e vincoli che non vediamo. Dove invece cultura e religione non esistono (entrambe ma soprattutto la seconda) tutte queste elucubrazioni non hanno alcun senso, e se riuscissimo a tradurle e loro a capirle si farebbero delle gran risate. Dove la coppia non è atavicamente imposta essa non esiste affatto, oppure è un caso o una semplice scelta volontaria. Però il bello è che questi popoli li riteniamo arretrati, persino ignoranti. E infatti dove abbiamo potuto siamo riusciti a imporci e a imporre le nostre abitudini perché le riteniamo migliori, superiori. E lo abbiamo fatto persino con la forza!
A questo punto mi sorge un dubbio; non è che le abbiamo imposte solo per non essere soli a soffrire?
Non è che le abbiamo imposte perchè non riuscendo ad evitarle non ci rimaneva altro che condividerle?
I vecchi saggi dicevano “mal comune mezzo gaudio”; ma la realtà li smentisce, il gaudio non esiste mentre il mal comune rimane e si è pure esteso!
Se parcheggiamo male e multano tutte le auto in divieto l’incazzatura per ognuno rimane, uguale e irritante per tutti.
22:18 Scritto da: gimpa61 in opinioni | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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